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Si può fare ugualmente il certificato?

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Messaggio  paolo78 il Lun Set 29, 2008 1:32 am

Ho partecipato al vostro corso del 26 settembre, complimenti, ho apprezzato molto la struttura con cui è stato proposto. Ho appreso durante il corso la differenza che c'è tra attestato e certificato, il secondo è molto più articolato e quindi vorrei sapere se nonostante per la certificazione energetica non fossero stati emenati i decreti attuativi, potesse essere ugualmente rilasciata, seguendo magari i metodi nazionali, con l'ausilio dei software in commercio.

paolo78

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Si può fare ugualmente il certificato? Empty Re: Si può fare ugualmente il certificato?

Messaggio  Claudio Laterza il Mer Ott 01, 2008 11:08 am

Salve, Paolo!

Anzitutto desidero ringraziare per i complimenti. In qualità di coordinatore del corso sono lieto che possa essere stato apprezzato.

Prima di entrare nello specifico della risposta, credo sia opportuno fare un po' di chiarezza circa il significato di attestazione e certificato. Quello che comunemente è inteso come certificato è tecnicamente un attestato di certificazione energetico; da non confondere con gli attestati di qualificazione energetica. La certificazione/qualificazione si riferisce all'azione di eseguire opportuni calcoli; l'attestato è il documento finale prodotto dopo l'azione di certificazione/qualificazione energetica. In una fase di mercato di grande confusione (anche a livello normativo) è secondo me importante fare chiarezza affinchè possa diffondersi un nuovo spirito di conoscenza che porti ad abbracciare in senso sociale la certificazione/qualificazione energetica. Questa nuova coscienza è ben lungi dall'essere e credo che in questa fase tutti i tecnici abbiano il dovere morale di contribuire alla causa. D'altronde, spesso si usano termini in maniera leggera non per ignoranza, ma solo per la fretta di comunicare. Purtroppo, però, quando questo accade (ed accade anche a me!) mi rendo conto che c'è qualcuno che interpreta male certe affermazioni e viene involontariamente fuorviato.

Ritorniamo ora alla domanda. Uno dei presupposti della certificazione energetica è la normalizzazione. Nell'ambito della certificazione energetica, le metodologie operative di calcolo dovranno essere tali da consentire il confronto delle prestazioni energetiche di immobili indipendentemente dalla forma (rapporto S/V), dalla zona geografica (ovvero dalla zona climatica), dalla destinazione d'uso (residenziale o diversa). Ciò perchè nella scelta di acquistare o comprare un immobile, gli utenti devono essere in grado di confrontare energeticamente soluzioni molto diverse tra loro. Se un soggetto ha una disponibilità di capitale che vuole investire nel mattone, deve poter scegliere tra un negozio a Milano ed una villa in Sicilia anche tenendo conto delle prestazioni energetiche. Il certificatore energetico deve rilasciare un attestato di certificazione che sia normalizzato e ciò, in assenza di linee guida nazionale, non può oggi accadere se non in ambiti territoriale regolamentati in questo senso (per esempio, la regione Lombardia o le province autonome di Trento e Bolzano). Applicare in Campania le metodologie lombarde in assenza di regole chiare non è possibile, nè tanto meno ha senso. D'altronde, poi, il D.Lgs 115/08 ha imposto che le metodologia operative a partire da luglio u.s. siano basate sulle nuovissime norme Uni TS 11300. Dunque, anche chi oggi è già partito con la certificazione energetica a livello locale, può trovarsi in difetto di legge ed essere costretto a riscrivere le metodologie locali per uniformarle ai dettami del D.Lgs 115/08.
Diversamente, nell'ambito della qualificazione energetica, il tecnico abilitato ha facoltà di scegliere le metodologie a patto di indicarle nell'attestato di qualificazione. Sicuramente, tra le scelte a sua disposizione vi è anche quella di mutuare le indicazioni provenienti da altri ambiti locali e/o territoriali. Un attestato prodotto in Campania seguendo le metodologie della Regione Lombardia non ha alcuna valenza nell'ambito della certificazione energetica, ma solo in ambito di qualificazione energetica. Conseguentemente, in qualificazione energetica si possono utilizzare tutti i software che si preferiscono sempre a patto di indicare la metodologia e le norme applicate per il calcolo (ma queste sono sempre riportate nell'output finale del software).

Spero di essere stato sufficientemente chiaro.

Cordiali saluti.

Claudio Laterza

Claudio Laterza

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